Defenders
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“La pena di morte legalizza la tortura e l'uccisione di nostri concittadini, ed emula la loro stessa violenza, rendendola una sorta di deterrente a scopo punitivo. Sono giunta a questa conclusione solo dopo aver assistito per la prima volta ad una esecuzione.” |
Così diceva Helen Prejean, autrice del toccante best-seller “Dead Man Walking”, reso celebre dalla versione cinematografica con Susan Sarandon e Sean Penn, e uno dei difensori dei diritti umani del progetto di educazione ai diritti umani “Speak Truth To Power: Coraggio Senza Confini”.
La Prejean ha dedicato la sua vita all'impegno in favore dell'abolizione della pena di morte. Ha detto: "La pena di morte non è una questione marginale su cosa fare di qualche delinquente che ha commesso crimini terribili. Piuttosto riassume le tre ferite più profonde nella nostra società, ferite che dobbiamo curare e guarire. La prima ferita è il razzismo. La seconda ferita è la prassi di infierire sui poveri. La terza ferita è la nostra inclinazione a risolvere i problemi sociali con la violenza."
Secondo Amnesty International, a Dicembre 2009 58 paesi e territori ancora mantenevano in vigore la pena di morte, anche se molti non la mettono in pratica.
La Cina è il paese dove avvengono più esecuzioni all’anno. Non esistono tuttavia numeri esatti, in quanto il paese si è nuovamente rifiutato di divulgare le cifre relative al 2009 sulla pena capitale. Nonostante la copertura media sia permessa in alcuni casi selezionati, le informazioni sul numero di esecuzioni è classificato come segreto di stato e la diffusione dei segreti di stato è perseguibile penalmente.
Secondo quanto scritto dal China Daily in questi giorni, la Cina mira a ridurre il numero di reati punibili con la pena capitale, e potrebbe porre fine alle esecuzioni di criminali che abbiano più di 70 anni.
Attualmente sono 68 i crimini che in Cina comportano la condanna a morte. Di questi, 44 non sono crimini violenti. Tecnicamente, rischiano la pena di morte anche coloro che commettono crimini di corruzione, scrive il Daily China.
Secondo il Southern Weekend, una bozza della revisione di legge potrebbe essere discussa dal Comitato Permanente del Congresso Nazionale del Popolo già ad Agosto.